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Non sono abituato a scrivere e a parlare soprattutto di me stesso,ma mi sembra giusto provarci e farvi conoscere in breve un po’ di me e quindi raccontarvi il mio cammino…

Sono nato a Cosenza l’11/11/79 e nei primi sette anni della mia vita non pensavo e soprattutto non volevo diventare un ballerino,anzi dicevo che era roba da ‘femminucce’ e che il mio futuro era nel calcio anche se quest’ultimo non è mai stato uno dei miei sport preferiti.

Non sono figlio unico, ho una sorella più grande la quale ebbe un ruolo importante se non fondamentale nel mio avvicinamento alla danza,infatti lei sin dall’età di quattro anni frequentava la scuola di danza che da lì a poco divenne la mia seconda casa quindi ero costretto a passare la maggior parte del tempo in quell’ambiente dove si sentiva parlare di pliè, relevè e mezze punte… sino a che all’età di sette anni vedendo un’esibizione di rock acrobatico rimasi incantato dalle acrobazie dei ballerini e rivolgendomi a mia madre gli dissi che volevo fare proprio quello.

Fu così che il giorno dopo mi trovai a fare lezione di danza moderna convinto che quella fosse la preparazione prima di fare le acrobazie…da lì in poi subentrò la passione, il rock acrobatico lo dimenticai in fretta e alla danza moderna si aggiunse la classica, il tip tap e tutte le discipline che nella mia scuola si studiavano anche perché i maschietti erano privilegiati alla frequentazione dei corsi.

Devo dire che artisticamente crescevo abbastanza in fretta e capii da subito che la danza poteva avere un ruolo importante nella mia vita… la mattina a scuola e dopo pranzo giusto il tempo di fare i compiti e ‘scappare’ a danza, persino la mia decisione dopo le medie di andare al liceo scientifico non la presi perché affascinato dalle materie matematiche ma perché da lì potevo raggiungere facilmente la scuola di danza.

Cosenza, artisticamente, comiciava a starmi ‘stretta’ e fu così che dopo vari concorsi con ottimi esiti nel 1996 mi fu proposto di fare l’audizione alla scuola del teatro alla scala cosa che non mi ha mai entusiasmato ma spinto da tutto l’ambiente della mia scuola di danza provai. Quel giorno feci una brutta audizione e mi ricordo ancora che a fine prova mentre tutti i ragazzi si dirigevano verso i propri genitori emozionati e con la speranza di ricevere un esito positivo io mi rivolsi a mia mamma dicendo che non mi avrebbero preso sicuramente felice di poter riscendere subito in Calabria.

Venni preso a frequentare il settimo corso ma mi accorsi subito che quella vita non mi piaceva e dopo poco più di un mese,chiamai a casa e dissi: "questo non è quello che voglio…io un giorno voglio ballare in TV" . Decisi di tornare a Cosenza, ripresi la vita di prima cioè scuola e danza, all’età di 18 anni mi diplomai in danza classica e a 21 presi un attestato di maestro coreografo datomi dalla regione Calabria, nonostante questo, fui costretto a sentirmi dire da tutte le persone che mi circondavano che avevo sbagliato a tornare alla vecchia vita, che dovevo resistere e stringere i denti ma non si limitavano a dire solo questo ma anche che ormai non avrei fatto più nulla e che il treno nella vita passa solo una volta… ma io con molta rabbia ingoiavo il rospo e rispondevo con un sorriso.s

Dopo la maturità scientifica cominciai ad insegnare in varie scuole di danza ed ecco che arriva giugno del 2002 in tv impazza il fenomeno ‘Saranno Famosi’ un corso di mie alunne mi parlava di questi provini e mi ripetevano sempre che secondo loro ero molto indicato al programma e che dovevo provare.Mi convinsero e fu così che per tante sere ripresi quel treno negatomi tante volte da tante persone…

 


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